Branzino all’acqua pazza

Branzino all'acqua pazza
di Sergio Maria Teutonico

Il branzino, o spigola, è un pesce ricco di potassio, forsoforo e ferro. È solitamente considerato un pesce magro ma se si consuma anche la pelle (per esempio quando lo si prepara arrosto), la quantità di grassi e colesterolo aumenta vertiginosamente.
Il branzino preparato all'acqua pazza personalmente è una soddisfazione incredibile, uno di quei piatti che fa piacere trovare al rientro a casa dopo una giornataccia. Se poi, a tavola, portate il branzino all'acqua pazza e un bel pane caldo fatto come si deve avete fatto tombola!
L'acqua pazza è un metodo di cottura tipico della cucina napoletana.
Solitamente consiste nella cottura di pesci con olio, aglio e pomodorini tagliati a pezzi. Nel tempo si è usata questa tecnica anche per altri alimenti, come le uova all'acqua pazza. Si è anche aromatizzata maggiormente l'acqua aggiungendo spezie come il curry o i grani di pepe oppure capperi e olive.

Ingredienti:
1 Branzino da circa 900 g
200 g di pomodorini maturi
3 spicchi di aglio
prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale

Pulite, eviscerate e desquamate il pesce. Se non volete farlo per mancanza di tempo o altro, nulla vi vieta di farvi pulire il pesce dal vostro pescivendolo di fiducia.

Sistemate il branzino in una casseruola larga. Aggiungete olio, due spicchi di aglio e il prezzemolo.

Nel frattempo lavate e tagliate i pomodorini in quattro. Aggiungeteli in casseruola.

Versate l'acqua necessaria a coprire il pesce, chiudete il tegame e lasciate cuocere a fuoco dolce. Ci vorranno circa 15 minuti.

Servite con il sugo di cottura, accompagnato eventualmente da crostini strofinati di aglio e conditi con un filo d'olio.

 

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